Bangladesh, tra proteste e nuove elezioni politiche. A seguito di violente manifestazioni, la premier Sheikh Hasina ha rassegnato le dimissioni, rifugiandosi in India. Il nuovo governo ad interim dovrebbe essere affidato all’economista Mohammad Yunus, premio Nobel per la pace del 2006.
Bangladesh, i motivi della protesta
Le proteste sono iniziate da parte di studenti e studentesse, che hanno preteso le dimissioni della premier Hasina. Accusando il governo di essere sempre più autoritario e repressivo. Inoltre, il partito di governo, l’Awami League, viene indicato responsabile della piaga crescente della disoccupazione giovanile.
Accuse che non arrivano soltanto da parte dei giovani studenti, ma anche dall’Ufficio dell’alto commissario per i Diritti umani dell’ONU. In particolare, il governo Hasina è tacciato di limitare la libertà di stampa e i diritti umani. Non a caso, nel corso dei suoi quattro mandati, sono stati denunciati attacchi ad esponenti politici dell’opposizione e a giornalisti, oltre che uccisioni.
Nonostante ciò, le scelte politiche di Hasina hanno impattato sul Paese. Vi è stata una crescita del pil pro-capite, dunque contrastando la povertà, così come vi è stato un miglioramento delle condizioni delle donne. Anche il settore dell’abbigliamento ha subìto un cambiamento fiorente, vedendo il Bangladesh terzo esportatore mondiale. Hasina, infine, si è mostrata anche un’abile diplomatica, visti i buoni rapporti internazionali maturati.
Bangladesh, la figura di Sheikh Hasina
Membro di una famiglia che ha fatto la storia della politica del Paese, Hasina ha guidato il Bangladesh dal 1996 al 2001. Ancora, dal 2009 ad oggi, essendo la prima ministra più longeva dal punto di vista politico. Il padre, Sheikh Mujibur Rahman, nel 1971 dichiarò l’indipendenza del Bangladesh dal Pakistan. Fondando l’Awami League, attuale partito di governo che vede come leader la stessa figlia. Altra famiglia dominante sullo scenario politico bangladese, è quella Ziaur. Con il BNP, partito di opposizione all’Awami League, guidato dalla moglie del presidente assassinato Rahman. Tale situazione ha contribuito fortemente a polarizzare il paese, riducendo il potere ad una lotta personalistica.
Contributo esterno