sabato, Febbraio 4, 2023
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Bhutan: lezioni di felicità

Il Bhutan è lo spazio di terra situato alle pendici dell’Himalaya, dove regna sovrana la felicità, mentre la tristezza è assolutamente vietata.

Che cos’è la felicità? Rispondendo a bruciapelo, probabilmente diremmo che è un concetto tanto importante quanto astratto.

In realtà la felicità è più concreta di quanto si pensi e risiede in un luogo speciale… nel Bhutan per l’esattezza!

Il Bhutan è un Paese a maggioranza religiosa buddista, in cui il tasso di disoccupazione è praticamente inesistente, la sanità primaria è gratuita per tutta la popolazione e i turisti, l’acqua è potabile ed esiste un sistema fognario (servizio non così scontato in quelle zone).

E… badate bene… Il Bhutan è l’unico Stato al mondo in cui c’è il ministro della Felicità.

Lo scopo primario del governo è, infatti, quello di garantire la felicità di ogni cittadino. Ciò è scritto anche nell’Articolo 9 della Costituzione.

Non c’è da sorprendersi allora se lo sviluppo, in Bhutan, viene misurato guardando alla massimizzazione della Felicità Interna Lorda. Questo concetto, proposto dal re Wangchuck, sostiene che lo sviluppo deve essere considerato come un processo che cerca di aumentare la Felicità piuttosto che la crescita economica.

 Per tale ragione, in Bhutan la popolazione non è preoccupata dalla povertà, bensì dalle conseguenze che la ricchezza potrebbe avere sulla serenità del Paese. La Felicità Interna Lorda pone, quindi, la persona al centro dello sviluppo, riconoscendo che l’individuo ha necessità materiali, spirituali e sentimentali. Di conseguenza si tutelano la biodiversità e l’essere umano stesso.

Gli obiettivi, che vengono considerati come strumenti rilevanti per comprendere il benessere e la prosperità del Bhutan e concretizzare la FIL, sono cinque : il buon governo, lo sviluppo umano, lo sviluppo equilibrato ed equo, il patrimonio culturale e la conservazione dell’ambiente

A tal proposito, nel Paese asiatico è stato vietato l’utilizzo di fertilizzanti chimici, in modo tale che tutto e tutti possano crescere in un ambiente pulito e sano. Per gli abitanti del Bhutan, il rispetto e la protezione della natura sono di rilevante importanza e questo è dovuto anche alle regole della fede buddhista, che impongono il dovere di non nuocere ad animali e piante.

Ecco perché in questo Paese non si commettono né crimini né guerre.

La felicità va ricercata dentro, non nei beni materiali.

Grazie alla messa in pratica dei cinque obiettivi sopracitati, il Bhutan riesce ad assicurare, in una prospettiva futura, elementi fondamentali quali indipendenza, sovranità e sicurezza.

In occasione del censo nazionale, viene chiesto ad ogni bhutanese : <<Sei felice?>>.  Nel 2005 il 97% della popolazione ha risposto in modo affermativo alla domanda.

Ovviamente ciò non significa che i bhutanesi non siano mai tristi. Lo sono, però, contrariamente ai Paesi occidentali a cui danno una bella lezione, non fuggono da queste emozioni, ma le accettano senza voler ricorrere a spiegazioni a tutti i costi.

Forse è proprio questa la chiave della Felicità.

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