Pur arrivando animata dalle migliori intenzioni e decisa a dare filo da torcere alle padrone di casa, la Pallavolo Crotone si vede costretta ad arrendersi al cospetto della Vesuvio Oplonti: a chiudere la disputa la premiata ditta Biscardi.
Il 2025 non inizia certo nel migliore dei modi per Crotone che, alla prima dell’anno, trova subito una sconfitta prevedibile contro il battistrada Fasano. Ma la situazione diviene man mano più complicata tanto che l’unico successo a fronte di 8 giornate a zero punti, arriva contro Pescara, fanalino di coda del Girone D. Per Oplonti invece, l’occasione è troppo ghiotta dopo la debacle rimediata in casa del Bisceglie.
Crotone parte subito all’arrembaggio e si prende il primo parziale
Crotone dunque, animata dalla voglia di interrompere una striscia negativa che perdura da troppo tempo, inizia nel segno della determinazione. Capitan Maggipinto, tra l’altro partenopea doc e figlia d’arte, sprona le compagne a contrastare il gioco delle oplontine che, disorientate, sembrano aver smarrito il bandolo della matassa. Le ospiti prendono quindi il largo e conquistano il primo set con il punteggio di 19-25.
La gara prosegue in equilibrio ma in campo c’è Rendina

Andato in archivio il primo parziale, finito nel fortino del Crotone, è tempo di rivincita per la Vesuvio Oplonti che appare più che mai decisa a sbrogliare la situazione in proprio favore. Giada Biscardi prende male le misure in un paio di attacchi out ma in men che non si dica colleziona due punti e due ace. Le avversarie provano a ricucire lo strappo riuscendo a portare il gioco sul filo dell’equilibrio. Alminni però si gioca la carta Rendina che, con la sua solita grinta, firma il 22-19 e conduce poi la squadra sul definitivo 25-20.
Sarà proprio la stessa Eliana Rendina ad inaugurare il terzo parziale regalandosi il secondo ace della serata. La premiata ditta Biscardi con Vujko sugli scudi prova e riesce a prendere il largo ma Crotone si oppone, recupera lo svantaggio e compie addirittura il sorpasso. Da quel momento in poi è testa a testa, i due liberi opposti sono chiamati a fare gli straordinari ma alla fine è sempre Rendina che mette la firma sul 29-27.
Atto quarto: Crotone ostico ma Oplonti resiste e vince

In casa Oplonti nessuno pensava che sarebbe stato facile sbaragliare Crotone e così è stato. Le padrone di casa hanno dovuto sudare le proverbiali sette camicie contro un avversario ostico, incisivo in attacco e capace di un ottima difesa. Ciò nonostante, punti alla mano, passare a Torre Annunziata non è impresa facile. Le calabresi lottano fino all’ultimo, l’atmosfera diventa calda, c’è equilibrio ma anche tensione quando si arriva al 20 pari. L’ago della bilancia è incerto, Oplonti è sul 23-22: mancano due punti al traguardo. A farli, la solita coppia di famiglia: Giada al servizio piazza un ace e sua sorella Laura completa l’opera con una mina vagante che cade nel campo avversario.
Una vittoria che fa bene al morale e mantiene accesa una piccola fiammella per quel sogno chiamato play off. Il cammino è ancora lungo ma dopotutto è anche vero che “non si molla mai” voce del verbo Julio Velasco.
Contributo esterno