L’ex Presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi è intervenuto nel dibattito sulla difesa dell’UE lanciando un monito sulla situazione geopolitica globale. Secondo Draghi, la sicurezza degli europei è messa a rischio dal “disimpegno” di Trump e dalla Russia che si presenta come una minaccia sempre più concreta.

Le sfide globali alla sicurezza dell’UE
La guerra in Ucraina, che ha minacciato la stabilità dell’intero continente, ha messo in evidenza le vulnerabilità della sicurezza europea. Le forze armate dei vari Stati membri sono chiamate a fronteggiare minacce dirette provenienti dalla Russia ma anche la crescente competizione geopolitica globale. La difesa comune, ha sottolineato Mario Draghi, è un passaggio obbligato, ma il tempo per realizzarlo è drammaticamente ridotto: gli Usa, votando con la Russia, hanno lasciato l’Europa sola sulla risoluzione a difesa dell’Ucraina.
Un Progetto di difesa comune
Da tempo si discute della necessità di una politica di difesa comune europea ma i progressi sono stati molto lenti. Il tempo però è quasi scaduto. Come ha sottolineato l’ex Presidente della BCE, è urgente realizzare una difesa comune con una catena di comando europea capace di coordinare eserciti eterogenei e di operare come sistema di difesa continentale. È necessario creare in tempi celeri un sistema centrale di approvvigionamenti, armamenti e munizioni capace di superare l’attuale deleterio frazionamento nazionale.
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