Roma, 27 marzo 2025 – Si è svolto presso la Camera dei Deputati il convegno “Il Mediterraneo nel nuovo scacchiere internazionale”, promosso da CentroSud24 in collaborazione con l’Intergruppo parlamentare “Sviluppo Sud, aree fragili e isole minori”. A moderare l’incontro è stato il giornalista Carmine Reccia.
I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali dell’Onorevole Alessandro Caramiello, promotore dell’iniziativa e presidente dell’Intergruppo.
A portare il proprio contributo in sala anche il direttivo di CentroSud24, con la presenza del Presidente Massimo Valore e dei co-direttori Luca Antonio Pepe e Daniele Naddei.
Il primo intervento è stato affidato al giornalista Alessandro Sansoni, che ha aperto la riflessione sui nuovi scenari della competizione geopolitica internazionale: dal Mar Cinese Meridionale all’Indo-Pacifico, fino all’Artico.
È seguito l’intervento di Gianluigi Biagioni Gazzoli, che ha invitato a immaginare una prospettiva mediterranea capace di andare oltre l’approccio difensivo. Il Mediterraneo, ha sostenuto, può diventare lo spazio di una nuova architettura regionale, in dialogo con l’Africa e con il contributo centrale delle nuove generazioni.
Il dottor Giorgio Fabretti, antropologo, ha ricostruito l’evoluzione storica dei flussi migratori nel Mediterraneo, sottolineando come il fenomeno migratorio non sia un’emergenza recente, ma una costante che attraversa la storia di questa regione.
Il professor Federico Savastano ha quindi affrontato il tema della cittadinanza europea in relazione alle migrazioni contemporanee, interrogandosi sui diritti, i limiti e le prospettive legate a questa condizione giuridica e politica.
A concludere la giornata è stato il dottor Domenico Bruno, che ha riportato il dibattito sul piano costituzionale, richiamando l’articolo 11 della Costituzione italiana. Un riferimento centrale per riflettere sul ruolo dell’Italia nel Mediterraneo, tra cooperazione internazionale e promozione della pace.
Il convegno ha rappresentato un’occasione di confronto articolata su più livelli, offrendo spunti di riflessione per ripensare il Mediterraneo come spazio strategico, storico e politico nel contesto globale contemporaneo.



