Il Napoli non bissa il successo ottenuto 7 giorni fa contro la Fiorentina. 0-0 contro il Venezia e i punti raccolti nelle ultime 7 sono soltanto 8.
Che brutto Napoli
Il Napoli è ufficialmente scoppiato. La squadra azzurra non riesce più a portare gli episodi dalla sua parte, come invece accadeva brillantemente nella prima metà di campionato.
E’ questa la grande differenza tra il girone d’andata e il Napoli delle ultime 7 gare. Gli azzurri avrebbero potuto vincere, ma anche perdere questa gara. Quindi al di là di qualche chance, come il palo di Raspadori o la zuccata di Lukaku a 1° tempo praticamente concluso, il pareggio può dirsi un risultato assolutamente giusto.
Ciò che maggiormente risalta all’occhio è la poca qualità degli azzurri negli ultimi 30 metri di campo. La cessione di Kvara e l’infortunio di Neres hanno definitivamente stroncato la stagione degli azzurri.
Il 3-5-2 non è il modulo giusto per questa squadra. Con buona pace per Raspadori, che ci mette sempre il massimo impegno in ogni gara.
Male anche Conte quest’oggi. Gara preparata male, ma come sempre anche gestione dei cambi assolutamente deficitaria. Il Napoli non avrà Bellingham, Mbappe e Rodrygo in panchina, ma qualcuno ci spiegasse il senso di non toccare nulla fino al 77° minuto per poi fare 4 cambi tutti insieme (soltanto Rrahmani-Jesus è stato un cambio forzato). 4 cambi, fatti tutti insieme, che hanno definitivamente sfaldato la squadra.
La chicca finale la serve Simeone che sciupa malamente un’occasione gigantesca a due minuti dalla fine. Il Cholito, che resterà per sempre nella storia del Napoli, è diventato ormai l’anti-gol fatto in persona. Un calciatore da salutare il prima possibile a fine stagione.
Con il pareggio odierno, il Napoli aggancia l’Inter a quota 61 e osserverà il match di stasera fra Atalanta e Inter con più di un rimorso. Se dovesse vincere l’Inter, il campionato potrà dirsi pressoché concluso. Il pareggio manterrebbe tutto inalterato, ma con l’Inter sempre più vicina al titolo, mentre la vittoria dell’Atalanta rimischierebbe tutte le carte in tavola.
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