sabato, Febbraio 4, 2023
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Legge di Bilancio: il rischio di esercizio provvisorio è dietro l’angolo

La Legge di Bilancio, la prima del nuovo Governo, rischia di diventare un caso. Il balletto intorno alla norma sul pos e sui contanti tratteggia il rischio dell’esercizio provvisorio.

di Francesco Donzelli

Quasi concluso l’iter per l’approvazione della legge di Bilancio. Importanti e significative sono le novità introdotte a sostegno dei contribuenti: dalla definizione delle controversie in materia tributaria fino alla cancellazione dei carichi iscritti all’Agenzia delle Entrate. 

Iter e tempi di approvazione

Settimana decisiva per la prima manovra economica targata Governo Meloni. Dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri, il testo ha seguito l’iter nelle commissioni parlamentari. Da lì, emendato, approderà in Aula per le votazioni finali. Si prevede che entro martedì sarà alla Camera dei deputati, e tra giovedì e venerdì al Senato della Repubblica.

Una corsa contro il tempo per scongiurare l’esercizio provvisorio.

Esercizio provvisorio, che cos’è?

L’esercizio provvisorio si verifica quando il Parlamento non riesce ad approvare la legge di Bilancio entro la fine dell’anno. Durante tale periodo, che ai sensi dell’art. 81 della Costituzione non può essere superiore “a quattro mesi”, il Governo può occuparsi solo di operazioni di ordinaria amministrazione e avendo a disposizione risorse limitate.

Sebbene il nostro paese sia stato svariate volte in regime di esercizio provvisorio, oggi una tale circostanza rischierebbe di essere una vera e propria sciagura. Non solo perché minerebbe la credibilità dell’Italia sui mercati, ma soprattutto perché impedirebbe la gestione di quelle risorse straordinarie di cui il paese ha bisogno, un esempio su tutti il caro energia.

Maxiemendamento Governo

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha delineato il contenuto del maxiemendamento con cui si ritocca la manovra, anche a seguito delle interlocuzioni avviate con l’UE. Si allarga la platea per il taglio di 3 punti del cuneo fiscale. Salgono a 600 euro le pensioni minime per gli over 75. Il Reddito di cittadinanza sarà per 7 e non 8 mensilità. I mutui ipotecari potranno tornare dal tasso variabile al fisso.

Manovra, quali sono le novità per il contribuente

Non sono poche le misure che il Governo ha inteso adottare a sostegno dei contribuenti, anche per fronteggiare le difficoltà derivanti dalla situazione socioeconomica. A partire dai contenziosi tributari. Infatti, la manovra prevede la possibilità di definire le controversie tributarie, in cui è parte l’Agenzia delle entrate, mediante il pagamento di un importo pari al valore della controversia.

Sempre in tema di contenzioso tributario, la manovra contempla l’ipotesi della conciliazione agevolata. Pertanto, le controversie pendenti alla data del 01 gennaio 2023, innanzi alle Corti di Giustizia tributaria di primo e di secondo grado, aventi ad oggetto atti impositivi in cui è parte l’Agenzia delle entrate, possono essere definite con accordo conciliativo entro il 30 giugno 2023.

Molto importante appare, in tema di riscossione, la definizione agevolata e lo stralcio dei carichi iscritti a ruolo. Con lo stralcio dei carichi sono automaticamente annullati i debiti di importo fino a mille euro, iscritti a ruolo dall’01 gennaio 2000 al 31 dicembre 2015. Mentre con la procedura di definizione agevolata, i carichi vengono estinti mediante il pagamento delle somme dovute a titolo di capitale, non sono invece dovute le somme dovute a titolo di sanzioni, interessi (anche di mora) e aggio.

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