L’Italia esce dalla Nations League dopo un primo tempo shock. La ripresa è servita solo per addolcire l’eliminazione

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La Germania rulla l’Italia rifilandole 3 gol in 45’ minuti. L’Italia riprende la gara nel secondo tempo con una risposta d’orgoglio, ma inutile ai fini della qualificazione. Azzurri fuori dalla Nations League.

Primo tempo shock per gli azzurri

Il primo tempo è stato francamente imbarazzante per gli azzurri. La Germania ha fatto la partita per tutti i 45’ minuti di gioco, imbastendo diverse occasioni da rete frutto anche di un pressing che ha annichilito la formazione azzurra.

La prima rete del match è arrivata dal dischetto con Kimmich dopo mezz’ora di gioco. Male Buongiorno che ha atterrato in area di rigore Kleindienst.

Il 2-0 arriva 6 minuti dopo con Musiala. In questa circostanza, tutta la formazione azzurra ha preferito inveire contro il direttore di gara Marciniak anziché marcare i calciatori tedeschi in area di rigore. Un’ingenuità pazzesca che è costata carissimo agli azzurri.

Per la rete del 3-0 si è dovuto attendere la fine del primo tempo con una zuccata del solito Kleindienst.

Un primo tempo shock che ha mandato su tutte le furie il CT azzurro Spalletti. Il risultato è stato una conseguenza dell’atteggiamento impalpabile degli azzurri.

Meglio il secondo tempo, ma solo per salvare la faccia

Il secondo tempo è stato a tinte azzurre. Da 3-0 a 3-3. Il mattatore della ripresa è stato Moise Kean.

Se per lungo tempo, si è discusso di una nazionale buona ma priva di un centravanti di livello, da quest’anno la narrazione è completamente cambiata. Dopo anni di illusioni, la Nazionale ha finalmente individuato nel centravanti della Fiorentina l’uomo perfetto per trainare l’attacco azzurro.

Nei minuti finali della gara è arrivato il 3-3 con Raspadori dal dischetto.

Il secondo tempo è stato assolutamente positivo per gli azzurri, ma bisognerebbe capire quanti meriti ci sono dell’Italia e quanti, invece, sono i demeriti della Germania per aver staccato la spina dopo un primo tempo stratosferico.

Ma al di là di tutto, il secondo tempo è servito soltanto per salvare la faccia degli azzurri. Il primo tempo è stato a tratti mortificante, per non dire umiliante. La ripresa ha addolcito l’eliminazione, ma non ha cancellato i tanti problemi degli azzurri.

Alcune scelte del CT, come ad esempio la titolarità di Maldini, restano parecchio discutibili.

Oltre l’eliminazione dalla Nations League, la sconfitta contro la Germania manda gli azzurri a giocarsi la qualificazione per i Mondiali 2026 nel girone della Norvegia di Haaland.

Proprio contro la Norvegia, gli azzurri torneranno in campo il prossimo 6 giugno. E li davvero non si potrà sbagliare.

Contributo esterno.

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