sabato, Febbraio 4, 2023
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Matteo Messina Denaro: arrestato l’ultimo “grande boss”

Matteo Messina Denaro è stato arrestato dai carabinieri del Ros in una clinica privata a Palermo. Il boss era latitante da 30 anni.

E’ stato arrestato in una clinica privata a Palermo dai carabinieri del Ros il boss Matteo Messina Denaro. L’arresto è avvenuto all’interno della clinica privata “La Maddalena” di Palermo, dove il boss era in cura, senza che questo opponesse resistenza. Messina Denaro era latitante dall’estate del 1993. L’inchiesta, che ha poi portato alla cattura del super boss, è stata condotta dal procuratore di Palermo Maurizio de Lucia e dal procuratore aggiunto Paolo Guido.

Chi è Matteo Messina Denaro

Matteo Messina Denaro è nato a Castelvetrano, in provincia di Trapani, il 26 aprile del 1962. Era uno degli ultimi boss “di prima fascia” ancora ricercato, almeno sino a questa mattina. Tra i protagonisti indiscussi della sanguinosa lotta Stato-Mafia, era ricercato a livello internazionale dall’estate del 1993.

Il boss è stato condannato all’ergastolo con l’accusa di svariati omicidi, tra cui va annoverato quello del piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio di un pentito di mafia prima strangolato e poi sciolto nell’acido. Inoltre, Messina Denaro è stato il mandante delle stragi del ’92, quindi delle uccisioni di Falcone e Borsellino. La Corte di Assise di Caltanissetta lo ha condannato al carcere a vita nell’ottobre del 2020.

L’importanza dell’arresto

L’arresto del capomafia di Castelvetrano rappresenta un successo dello Stato, dell’Arma e della lotta alla mafia. In una nota del Quirinale si legge che “il presidente della Repubblica Sergio Mattarella – il quale pure ha vissuto sulla propria propria pelle la brutalità delle stragi di mafia quando il fratello Piersanti fu assassinato nel 1980 – ha telefonato questa mattina al Ministro dell’Interno e al Comandante dell’Arma dei Carabinieri per esprimere le sue congratulazioni per l’arresto di Matteo Messina Denaro, realizzato in stretto accordo con la Magistratura”.

Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni esulta per l’arresto, definendolo “una grande vittoria dello Stato”. Rivendica poi la decisione del governo in merito all’ergastolo ostativo: “La prevenzione e il contrasto della criminalità mafiosa, come attesta il fatto che il primo provvedimento dell’Esecutivo ha riguardato il regime penitenziario duro per i mafiosi, continueranno ad essere una priorità assoluta di questo Governo”.

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Daniele Pirozzi
Daniele Pirozzi
Laureando in Innovation and International Management, fotografo e aspirante giornalista. Mai stanco di conoscere, curioso di natura, credo nell'informazione indipendente da sempre.

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