Primo Cittadino di Istanbul Arrestato: Scandalo e Accuse

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Il primo cittadino Ekrem İmamoğlu, principale oppositore di Erdoğan, è stato arrestato con accuse di corruzione e legami con il gruppo terroristico curdo PKK

Oltre al primo cittadino, numerose persone a lui vicine sono state arrestate. L’opposizione parla di un’azione politica per indebolire il principale rivale di Recep Tayyip Erdoğan in vista delle elezioni presidenziali del 2028.

İmamoğlu ha fatto sentire la sua voce con una nota scritta a mano e pubblicata sui suoi profili social:
“La nostra nazione darà la risposta necessaria alle bugie, alle cospirazioni e a coloro che violano i diritti del popolo. Prima mi affido a Dio, poi alla nostra nazione.”

L’arresto arriva in un momento cruciale per la politica turca. İmamoğlu, esponente di spicco del CHP, è considerato il più temibile sfidante di Erdoğan alle elezioni presidenziali del 2028.

Crollo della Borsa dopo l’arresto del primo cittadino di Istanbul

L’arresto del primo cittadino ha avuto ripercussioni immediate sull’economia del Paese. L’indice BIST di Istanbul ha aperto in calo del 6,87% e ha chiuso la giornata con una perdita dell’8,7%.

La lira turca crolla toccando nuovi record negativi rispetto all’euro, che è scambiato a 41,20 lire, e al dollaro, scambiato a 37,87 lire.

Divieto di manifestazione e restrizioni sui social media

Dopo l’arresto del primo cittadino di Istanbul, la Prefettura ha vietato le manifestazioni politiche fino al 23 marzo. Nonostante il divieto, centinaia di studenti dell’Università di Istanbul hanno protestato contro la decisione.

Anche i social network hanno subito restrizioni. Le piattaforme X, Instagram, YouTube, Facebook e TikTok hanno subìto limitazioni.

Opposizione in rivolta “Attacco alla democrazia”

L’arresto di İmamoğlu ha scatenato dure reazioni nel mondo politico. Özgür Özel, segretario del CHP, ha dichiarato:
“In questo momento è in atto un’imposizione per impedire alla nazione di scegliere il suo prossimo presidente.”

Tuncer Bakırhan, leader del partito filo-curdo Democratico, ha parlato di “attacco alla democrazia” e ha chiesto il rilascio immediato del sindaco.

UE critica l’arresto della massima carica della città

L’Unione Europea ha espresso preoccupazione per la situazione. Il Consiglio d’Europa ha condannato l’arresto del primo cittadino , mentre Kaja Kallas, Alto Rappresentante UE per la Politica Estera, e Marta Kos, Commissario per l’Allargamento, hanno chiesto alla Turchia di garantire la massima trasparenza.

“In quanto Paese candidato all’UE e membro del Consiglio d’Europa, la Turchia deve rispettare i più alti standard democratici.”

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