Nell’ambito delle azioni intraprese dall’Assessorato alla Cultura, alle Biblioteche e all’UNESCO del Comune di Benevento, prosegue “Benevento LibrAria”, l’iniziativa che comprende una serie di importanti eventi di promozione della cultura, attraverso la lettura e la narrazione, anche di tipo visivo. La rassegna, organizzata da “Città che legge”, riconosciuta dal “Centro per il libro e la lettura” del MiC, è curata dalla Prof.ssa Maria Cristina Donnarumma, insieme all’Assessore Antonella Tartaglia Polcini.
L’incontro di ieri sera a Benevento presso il Foyer del Teatro de La Salle ha visto l’incontro con Paola Mastrocola, l’autrice del romanzo “Il Dio del fuoco”. La presentazione è stata realizzata in collaborazione con la Fondazione “Benevento Città Spettacolo”.
Dopo i saluti dell’Assessore alla Cultura, Antonella Tartaglia Polcini, la vera ispiratrice del progetto, l’introduzione tematica è stata affidata a Maria Cristina Donnarumma, mentre è toccato ad Angela Ilenia Adamo dialogare con l’autrice.

Con “Il Dio del fuoco”, Paola Mastrocola rilancia il mito, in una versione delicata ed affascinante, raccontando la storia del dio Efesto, il fabbro dell’Olimpo, brutto, storpio, ombroso e deriso, che appare lontano dalla mondanità che di solito contraddistingue il suo mondo.
Lui, il più brutto tra gli dèi, sposa la più bella tra le dee, Afrodite; ma non è da invidiare, in quanto ad Efesto tocca un destino amaro, fatto di corna, scherno e marginalità: un mito che Mastrocola amabilmente trasfonde in un grande romanzo contemporaneo.
L’autrice ce lo descrive come l’unico dio che lavora, forgiando, con grazia e sentimento, il metallo e la materia a cui trasferisce tutta la bellezza che gli manca, destando ammirazione e stupore fra gli stessi eterni abitanti dell’Olimpo.
Ma chi è Efesto, il protagonista? Una madre getta nel vuoto suo figlio appena nato, perché debole e deforme. Quella madre è Era, regina del cielo e quel figlio è un dio, Efesto, che precipita dall’Olimpo per nove giorni e nove notti, finché non si adagia sul fondo del mare. Qui incontra due ninfe, Teti ed Eurinome, che lo cresceranno nel cuore degli abissi. Efesto imparerà a conoscere e dominare il fuoco: fonderà i metalli, forgerà gioielli, diventerà un artista così bravo che, persino Era, rimarrà incantata dalle sue creazioni. L’abbandono patito resterà, però, una ferita sempre aperta nel suo cuore e nella sua esistenza e l’arte rappresenterà un modo per lenire il profondo dolore e trovare un po’ di consolazione.
Nel racconto di Paola Mastrocola, Efesto è un dio umile e geniale, inquieto e tormentato, attratto dal mistero che lega l’eternità alla morte: un figlio pieno di rabbia che continua a cercare sua madre anche odiandola, dopo esserne stato respinto. Con “Il Dio del fuoco”, Efesto, il dio artista che voleva soltanto sentirsi amato, Paola Mastrocola, attraverso il mito, racconta di noi, delle nostre insicurezze, della nostra solitudine ma anche del rapporto degli dei con la vita che, a differenza di noi mortali, non sanno apprezzare proprio perché immortali. E così mentre gli dei non riescono a godere appieno di una vita senza fine, gli uomini che – invece – la perdono, l’apprezzano e costruiscono con fatica la propria esistenza pur sapendo che un giorno interverrà, inesorabilmente, la morte.
“Benevento LibrAria”, come detto, si muove nel solco delle numerose iniziative promosse dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Benevento, guidato dalla Tartaglia. Infatti, non è più solo la kermesse di “Città Spettacolo” ad affermare a livello nazionale il profilo del capoluogo sannita come città di cultura. Con il tempo, alle numerose manifestazioni e festival teatrali e cinematografici che si alternano nel corso dell’anno, si sono affiancati spettacoli musicali, incontri culturali, laboratori, mostre, convegni, tavole rotonde che coinvolgono l’intera città e, in particolare, il centro storico, che spesso assume le vesti del proscenio di un grande teatro all’aperto.
Si tratta di eventi che, nel tempo, hanno tutti contribuito ad accrescere il grande fermento culturale che si respira da sempre nella città delle streghe.
A conclusione della manifestazione, gli organizzatori hanno dato appuntamento al prossimo evento di “Benevento LibrAria”, che si terrà fra qualche giorno, con la presentazione di un altro romanzo, accompagnata dal dialogo con l’autore, che il nostro giornale seguirà ancora una volta con la giusta attenzione, sensibile com’è a tutte le iniziative che promuovono nel Mezzogiorno la cultura, intesa anche come volano di crescita sociale e sviluppo economico.