Una riflessione attualissima sulla quale si sofferma Ada Giorno nel Calendario 2025 l’AiparC di Cosenza. Il 9 aprile se ne parlerà a Lamezia Terme
L’evento si svolgerà presso il Laboratorio d’Arte Cerra, in via Pirandello 9, alle ore 18.00

L’ultima presentazione è avvenuta nella Biblioteca Comunale a Casali del Manco (CS) lo scorso 30 Marzo, anniversario della morte dell’abate calabrese nell’eremo di San Martino a Pietrafitta (CS).
Nell’incontro di Lamezia interverranno Riccardo Succurro, presidente del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti, Tania Frisone, Presidente AiparC Cosenza, Flaviano Garritano, del Centro Studi e autore del libro “La Sambucina, una grande abbazia dell’Europa medievale”. Ad introdurre sarà Rosella Cerra che ospita l’evento che sarà condotto da Anna Maria Ventura, animatrice culturale e membro AiparC Cosenza.
Decima edizione del Calendario Aiparc
Giunto alla decima edizione, l’Aiparc Cosenza per il 2025 ha affidato la stesura del Calendario alla studiosa Ada Giorno che lo ha dedicato a Gioacchino da Fiore. La Giorno interverrà facendo un focus sul significato del messaggio Gioachimita in una visione estremamente attuale che lo collega all’Intelligenza Artificiale. Un Calendario arricchito dal contributo di George Gottlob, uno dei massimi esperti di IA che ha recentemente scelto l’Università della Calabria per continuare la sua attività di ricerca e docenza.
Gottlob: La singolarità è un concetto inquietante
Sulla IA, scrive nel Calendario Gottlob: «L’obiettivo finale? Trasformare la vita umana, ottimizzare il processi globali e guidare il progresso scientifico ed etico. Tuttavia con questa visione utopica si accompagna un concetto inquietante. La singolarità rappresenta il momento in cui la IA supera l’intelligenza umana inaugurando una fase storica di cambiamento radicale – continua Gottlob – Cohen associa la visione dell’AGI (Intelligenza Artificiale Generale) a quella dell’Età dello Spirito di Gioacchino da Fiore che immaginava una nuova Era di trasformazione spirituale. Questa tradizione iniziata da Gioacchino ha ispirato attraverso i secoli narrazioni escatologiche che si intrecciano oggi con le idee di singolarità e AGI».
È un tema molto complesso che merita ulteriori approfondimenti. Ma l’obiettivo di questa presentazione è quello di continuare un percorso di studio avviato con la stesura stessa del Calendario, che rappresenta quindi un saggio. Il sottotitolo è di fatti il tema che coniuga “La visione di Gioacchino da Fiore e le azioni consapevoli dell’Uomo”.
Giorno: La soluzione fornita dalla IA non sempre è la più adatta all’uomo
Scrive la Giorno: «Di fatto la condotta umana che è veicolata da un pensiero analogico non si concilia con l’intelligenza artificiale che manca della capacità di comprendere e di gestire le sfumature e le complessità delle interazioni umane. In pratica la risoluzione dei problemi realizzata con la macchina non è necessariamente quella più giusta per l’uomo».
L’età dello Spirito Santo può coincidere con la “singolarità”?
Le tre età che rappresenta Gioacchino nei “Cerchi Trinitari”, nell’ “Albero dei due Avventi”, culminano nell’Età dello Spirito, che, ci si chiede, può coincidere con la “singolarità” di cui parla Gottlob? Egli spiega che «la singolarità però non è solo un concetto tecnologico. Rappresenta una visione escatologica, un evento trasformativo che evoca i tempi ultimi delle tradizioni religiose. Come ogni visione escatologica implica una trascendenza. L’umanità potrebbe fondersi con un’intelligenza superiore o essere superata da essa sollevando interrogativi profondi sul significato dell’esistenza e sul destino umano».
Ed è su questa ultima riflessione che si concentra l’incontro di mercoledì 9 aprile a Lamezia Terme.