lunedì, Maggio 29, 2023
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Xi Jinping a Mosca: le speranze di pace

di Elisabetta Trenta

Lunedì 20 marzo il Presidente cinese Xi Jinping è stato in visita di Stato a Mosca per tre giorni e mezzo. La visita avviene subito dopo la rielezione di Xi per un terzo mandato presidenziale e questo è indicativo dell’importanza che il leader cinese da alla Russia.

Xi Jinping a Mosca: speranze per dialoghi di pace

𝐈𝐧 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐢 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚 𝐬𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐟𝐚𝐫 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐚𝐜𝐞 ma dai comunicati ufficiali del Cremlino emerge soltanto che i due Presidenti “𝑑𝑖𝑠𝑐𝑢𝑡𝑒𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑎𝑡𝑡𝑢𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑡𝑖𝑣𝑒 𝑎𝑙𝑙’𝑢𝑙𝑡𝑒𝑟𝑖𝑜𝑟𝑒 𝑠𝑣𝑖𝑙𝑢𝑝𝑝𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒𝑛𝑎𝑟𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑔𝑙𝑜𝑏𝑎𝑙𝑒 𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑡𝑒𝑔𝑖𝑐𝑎 𝑡𝑟𝑎 𝑅𝑢𝑠𝑠𝑖𝑎 𝑒 𝐶𝑖𝑛𝑎” come, per esempio, quello sulle esportazioni cinesi di semiconduttori in Russia o quello nel settore dell’energia.

𝐋’𝐨𝐜𝐜𝐚𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚 𝐞̀ 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐟𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐮𝐥 𝐝𝐨𝐜𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝟏𝟐 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞, 𝐢𝐧 𝐨𝐜𝐜𝐚𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐠𝐮𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐑𝐮𝐬𝐬𝐢𝐚 𝐞 𝐔𝐜𝐫𝐚𝐢𝐧𝐚, 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐢𝐧𝐞𝐬𝐞 𝐚𝐯𝐞𝐯𝐚 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐜𝐞.

Troppo velocemente sono state etichettate come generiche. 𝐌𝐚 𝐞𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐯𝐞𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐢𝐜𝐡𝐞? 𝐎 𝐟𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐜’𝐞𝐫𝐚 – 𝐞 𝐜’𝐞̀ – 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐢 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐢 𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐮𝐞𝐫𝐫𝐚, cosa che in troppi pochi vogliono veramente?

Riesaminiamoli insieme:

Xi Jinping a Mosca: la posizione del presidente cinese Xi Jingpin sulla pace in 12 punti

1. 𝐑𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐯𝐫𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐩𝐚𝐞𝐬𝐢. Le leggi internazionali riconosciute, compresi gli scopi e i principi della Carta delle Nazioni Unite, dovrebbero essere rigorosamente osservate e 𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐯𝐫𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀, 𝐥’𝐢𝐧𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐩𝐚𝐞𝐬𝐢 𝐝𝐨𝐯𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞𝐫𝐨 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐭𝐞. Tutti i paesi sono uguali indipendentemente dalle loro dimensioni, forza o ricchezza. Tutte le parti dovrebbero sostenere congiuntamente le norme fondamentali che regolano le relazioni internazionali e salvaguardare l’equità e la giustizia internazionali. 𝐈𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐯𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐩𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐞𝐪𝐮𝐨 𝐞 𝐮𝐧𝐢𝐟𝐨𝐫𝐦𝐞 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐨𝐯𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞𝐫𝐨 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐝𝐨𝐭𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐨𝐩𝐩𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐝𝐚𝐫𝐝.

Questo punto dice che per arrivare alla pace deve essere rispettata la sovranità territoriale dell’Ucraina

2. 𝐈𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐯𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐩𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐞𝐪𝐮𝐨 𝐞 𝐮𝐧𝐢𝐟𝐨𝐫𝐦𝐞 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐨𝐯𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞𝐫𝐨 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐝𝐨𝐭𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐨𝐩𝐩𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐝𝐚𝐫𝐝. I legittimi interessi e le preoccupazioni di sicurezza di tutti i paesi dovrebbero essere presi sul serio e adeguatamente affrontati. 𝐏𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐬𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐢. Dovremmo aderire a un concetto di sicurezza comune, globale, cooperativo e sostenibile, concentrarci sulla stabilità a lungo termine del mondo, promuovere la costruzione di un’architettura di sicurezza europea equilibrata, efficace e sostenibile e opporci all’instaurazione della sicurezza nazionale su la base dell’insicurezza di altri paesi e prevenire la formazione di scontri di campo. Salvaguardare congiuntamente la pace e la stabilità del continente eurasiatico.

3. 𝐂𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐟𝐮𝐨𝐜𝐨 𝐞 𝐬𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐛𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞. 𝐍𝐨𝐧 𝐜𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐠𝐮𝐞𝐫𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐥𝐢𝐭𝐭𝐨. 𝐓𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢 𝐝𝐨𝐯𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞𝐫𝐨 𝐦𝐚𝐧𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐦𝐨𝐝𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐛𝐞𝐧𝐳𝐢𝐧𝐚 𝐬𝐮𝐥 𝐟𝐮𝐨𝐜𝐨, 𝐧𝐨𝐧 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐧𝐬𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐥𝐢𝐭𝐭𝐢, 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐝𝐢𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐫𝐢𝐬𝐢 𝐮𝐜𝐫𝐚𝐢𝐧𝐚 𝐬𝐢 𝐚𝐠𝐠𝐫𝐚𝐯𝐢 𝐮𝐥𝐭𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐨 𝐚𝐝𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐯𝐚𝐝𝐚 𝐟𝐮𝐨𝐫𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐨, 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐑𝐮𝐬𝐬𝐢𝐚 𝐞 𝐔𝐜𝐫𝐚𝐢𝐧𝐚 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐧𝐜𝐡𝐞̀ 𝐬𝐢 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐧𝐨, 𝐫𝐢𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐚𝐥𝐨𝐠𝐨 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐩𝐩𝐞𝐧𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞, 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐮𝐨𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐠𝐫𝐚𝐝𝐮𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐥’𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐥𝐚𝐬𝐬𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐭𝐮𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐮𝐧 𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐭𝐞 𝐢𝐥 𝐟𝐮𝐨𝐜𝐨 𝐠𝐥𝐨𝐛𝐚𝐥𝐞.

Xi Jinping a Mosca: questo dovrebbe fare l’Europa

4. 𝐀𝐯𝐯𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐨𝐪𝐮𝐢 𝐝𝐢 𝐩𝐚𝐜𝐞. 𝐈𝐥 𝐝𝐢𝐚𝐥𝐨𝐠𝐨 𝐞 𝐢𝐥 𝐧𝐞𝐠𝐨𝐳𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐥’𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐯𝐢𝐚 𝐝’𝐮𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐥𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐫𝐢𝐬𝐢 𝐮𝐜𝐫𝐚𝐢𝐧𝐚. Tutti gli sforzi per risolvere pacificamente la crisi dovrebbero essere incoraggiati e sostenuti. La comunità internazionale dovrebbe attenersi alla giusta direzione per persuadere la pace e promuovere i colloqui, aiutare tutte le parti in conflitto ad aprire la porta a una soluzione politica della crisi il prima possibile, e creare le condizioni e fornire una piattaforma per la ripresa dei negoziati. La Cina è disposta a continuare a svolgere un ruolo costruttivo in questo senso.

5. 𝐑𝐢𝐬𝐨𝐥𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐫𝐢𝐬𝐢 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚. Tutte le misure che contribuiscono ad alleviare le crisi umanitarie dovrebbero essere incoraggiate e sostenute. Le azioni umanitarie devono rispettare i principi di neutralità e imparzialità e impedire la politicizzazione delle questioni umanitarie. Proteggere efficacemente la sicurezza dei civili e stabilire corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili dalle zone di guerra. Aumentare l’assistenza umanitaria nelle aree interessate, migliorare le condizioni umanitarie, fornire un accesso umanitario rapido, sicuro e senza barriere e prevenire crisi umanitarie su vasta scala. Sostenere il ruolo di coordinamento delle Nazioni Unite nell’assistenza umanitaria alle aree di conflitto.

6. 𝐏𝐫𝐨𝐭𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐢𝐯𝐢𝐥𝐢 𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐠𝐢𝐨𝐧𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐠𝐮𝐞𝐫𝐫𝐚. 𝐋𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐥𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐨𝐯𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞𝐫𝐨 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐫𝐢𝐠𝐨𝐫𝐨𝐬𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞, astenersi dall’attaccare civili e strutture civili, proteggere le donne, i bambini e le altre vittime del conflitto e rispettare i diritti fondamentali dei prigionieri di guerra. La Cina sostiene lo scambio di prigionieri di guerra tra Russia e Ucraina e tutte le parti dovrebbero creare condizioni piu’ favorevoli per questo.

Xi Jinping a Mosca: le preoccupazioni cinesi sui rischi nucleari

7. 𝐌𝐚𝐧𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐧𝐮𝐜𝐥𝐞𝐚𝐫𝐢. Opporsi agli attacchi armati contro impianti nucleari pacifici come le centrali nucleari. Chiediamo a tutte le parti di rispettare le convenzioni sulla sicurezza nucleare e altre leggi internazionali e di evitare risolutamente incidenti nucleari provocati dall’uomo. Sostenere il ruolo costruttivo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica nella promozione della sicurezza e della protezione degli impianti nucleari pacifici.

8. 𝐑𝐢𝐝𝐮𝐫𝐫𝐞 𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐜𝐢. Le armi nucleari non possono essere usate e la guerra nucleare non può essere combattuta. L’uso o la minaccia di uso di armi nucleari dovrebbe essere contrastato. Prevenire la proliferazione nucleare ed evitare una crisi nucleare. Ci opponiamo allo sviluppo e all’uso di armi biologiche e chimiche da parte di qualsiasi paese e in qualsiasi circostanza.

9. 𝐆𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐥’𝐞𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐨. Tutte le parti dovrebbero attuare l’accordo sul trasporto di cereali nel Mar Nero firmato da Russia, Turchia, Ucraina e Nazioni Unite in modo equilibrato, completo ed efficace e sostenere le Nazioni Unite affinchè svolgano un ruolo importante in tal senso. L’iniziativa di cooperazione internazionale per la sicurezza alimentare proposta dalla Cina fornisce una soluzione fattibile alla crisi alimentare globale.

Fermare le sanzioni reciproche e garantire stabilità

10. 𝐒𝐭𝐨𝐩 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐚𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐮𝐧𝐢𝐥𝐚𝐭𝐞𝐫𝐚𝐥𝐢. 𝐋𝐞 𝐬𝐚𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐮𝐧𝐢𝐥𝐚𝐭𝐞𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞𝐬𝐭𝐫𝐞𝐦𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐥𝐯𝐞𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐢, 𝐦𝐚 𝐧𝐞 𝐜𝐫𝐞𝐞𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢. Opporsi a qualsiasi sanzione unilaterale non autorizzata dal Consiglio di Sicurezza. I paesi interessati dovrebbero smettere di abusare delle sanzioni unilaterali e della “giurisdizione a braccio lungo” contro altri paesi, svolgere un ruolo nel raffreddare la crisi in Ucraina e creare le condizioni affinchè i paesi in via di sviluppo sviluppino le loro economie e migliorino i mezzi di sussistenza delle persone.

11. 𝐆𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐢𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐮𝐬𝐭𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐯𝐯𝐢𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨. Tutte le parti dovrebbero seriamente salvaguardare l’attuale sistema economico mondiale e opporsi alla politicizzazione, alla strumentalizzazione e all’uso di armi dell’economia mondiale. Mitigare congiuntamente gli effetti di ricaduta della crisi e impedire che l’energia, la finanza, il commercio di cereali, i trasporti e altre cooperazioni internazionali vengano interrotte e danneggino la ripresa dell’economia globale.

12. 𝐏𝐫𝐨𝐦𝐮𝐨𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐛𝐞𝐥𝐥𝐢𝐜𝐚. La comunità internazionale dovrebbe adottare misure per sostenere la ricostruzione postbellica nelle aree di conflitto. La Cina è disposta a fornire assistenza e svolgere un ruolo costruttivo in questo senso.

La disattenzione dell’Italia per la posizione cinese sulla pace

Perché in un paese come il nostro, con la nostra bellissima costituzione, con il nostro altissimo grado di democrazia, pochissimi hanno parlato dell’importanza del contenuto di questo documento?

Non c’è niente di banale nel dire che per fare la pace si parta dal parlare della pace, dal parlare con parole di pace, dal costruire un percorso che parta dal seguire le regole che ci siamo dati, usciti da due guerre mondiali, per evitare di ritrovarci prima o poi nella terza.

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